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lunedì, 31 ottobre 2005
Buonasera. Al solito appuntamento con MTS Mavaffan© ho dimenticato di aggiungere la settimana stessa 43.05. Sì può? Certo che si può, qua le regole le faccio io. Com' è difficile cercare di tenere in piedi il circo solo Moira lo sa. Io mi sto attrezzando, c'ho una voglia di togliere le funi e far cadere trapezisti che nemmeno vi immaginate (o forse sì). Partendo da una delle ultime cose successe, la bocciatura all'esame. Inaspettata. Sebbene fossi cosciente di aver cannato una risposta da 7 punti, le altre ero convinto di averle fatte tutte giuste. E da una rapida analisi con Pats the consulent non mi sembra di essermi discostato da ciò che dichiaro. L'unica è che possa aver fatto degli esempi sbagliati (non credo) o non capiti. Bah. Fatto sta che mi ritrovo punto e a capo, allo stesso livello di metà luglio, tre volevo farne e tre non sono andati. Colpa mia sua tua nostra vostra loro poco importa. Sono ancora qui, allo stesso punto. Ed è un enorme, ingente, immenso potenziale di ricaduta. Che fingo di non avvertire, ma che sento già posizionarsi a mo' di gargoyle sulle mie spalle. Proprio ieri parlavo di "fare un passo avanti e tre indietro". Che li stia facendo anch'io? Non lo so, al momento l'unica cosa che mi ballonzola in testa è che ho sonno. 'Notte (anche al Gargoyle)
giovedì, 27 ottobre 2005
Il presidente Andre ringrazia sentitamente
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il professore di spagnolo per non aver fatto la lezione oggi e avermi fatto venire fin qua per niente
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il webmaster (o chi per lui) del sito della mia facoltà, che una volta aggiorna e tre no. Le notizie solitamente sono così vecchie che nemmeno vado più a vedere gli avvisi. e infatti oggi c'erano
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la libreria universitaria che ha deciso si optare per la chiusura pomeridiana, in fondo le lezioni si sa, sono tutte dopo le quattro, mai alle 9.
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i camionisti stranieri minchioni che pensano la corsia preferenzaile del telepass sia riservata a loro. Deficienti.
Per il momento è tutto, grazie per l'attenzione.
Pesci, Avrai un bel daffare a capire il perche' di un tuo stato d'animo, forse le cause vanno ricercate proprio in un'insoddisfazione professionale (benvenuto nel 2005 della MTS, un po' in ritardo, nevvero?). In ambito affettivo, cerca il dialogo con la tua partner e potrai renderti conto di quanto riesca a comprenderti.(ok prometto che cerco il dialogo, ma prima non dovrei cercare una partner?)
A domani(non serve che si disturbi, grazie)
Eccomi qua. Espletate le funzioni comunicative (espressione che evoca il fisiologico, ma visti personaggi trattati non ci discostiamo di molto) ho finalmente tempo per scrivere su un altro argomento che mi interessa... moi. Da sabato le cose non sono cambiate, o meglio sono leggermente cambiate. Il mantra, che diventerà claim di questo blog è sempre lo stesso, "cos'ho fatto oggi per cambiare questa situazione?" e per un depresso tragico tendente all'autocommiserazione è una manifestazione di costanza inaspettata. Mi sono ritrovato a studiare addirittura il sabato pomeriggio (non ricordo l'ultima volta che l'ho fatto) e a sfruttare appieno i giorni seguenti. Però, perchè non è che dall'oggi al domani la riva bianca si fa riva nera, lunedì ho perso un esame. Il meccanismo è sempre lo stesso, le liste a scalare con orari frazionati di quel maledetto esame di geografia della globalizzazione. Il prof in questione ha deciso di prolungare le ore di interrogazione, andando così avanti con la lista fino alle 4, quando dichiarava una chiusura alle 2. Il sottoscritto alle 2 era dall'altra parte della città convinto di avere due ore di lettorato di spagnolo ma soprattutto l'esame il giorno dopo (e quindi non ero in giro come è stato detto). La cosa che mi ha sorpreso è stata la mia imperturbabilità ad un potenziale di ricaduta nel fancazzismo o, peggio, nello star male. Dopo due o tre o quattro sigarette terapeutiche, ho girato i tacchi e sono ritornato in aula studio, e ho continuato con la preparazione dell'esame di marketing, fino a chiusura. Il giorno dopo, rinchiuso in aula studi fino ad ora di cena, con una piccola mezzora di occupazione dell edificio H3, giusto per il gusto di farlo (e chi non canterebbe rettore rettore del buso del cul vaffancul vaffancul?). Ho addirittura rischiato il linciaggio quando ho detto che secondo me il problema dell'università è nei caproni che l'amministrano, non nel governo. Ma questa è un'altra storia Nonostante fossi preparato, stamattina la tentazione di rimanere nel letto, devo ammetterlo è stata forte, ma il mantra di più. Con una corsa contro il tempo sono arrivato all'università in orario, ho dato l'ultima ansiogena ripassata (avete presente quelle fotocopie che avevate dimenticato esistessero e vi convincete essere le più importanti?) e ho affrontato l'esame. Uno scritto di sei domande a risposta aperta la cui somma dà 30. Scaramanticamente non voglio fare previsioni, dirò solo che secondo me è passato. Venerdì il giubilo o la sconfitta. Lunedì, parlando con una madre che non ho ancora capito se è arrabbiata con me o no, mi è stato detto che è come se avessi finito l'anno sabbatico, queste riprese mi hanno riportato al punto in cui mi ero fermato. La stessa cosa mi è stata detta martedì in altra sede. Che sia vero? Io spero di sì, solo permettetemi di protestare: se doveva essere un anno sabbatico lo trascorrevo alle Bahamas! NO? Che altro dire? Sento che qualcosa sta cambiando, anzi non qualcosa, io sto cambiando, mi sto rialzando. Tramite una gran violenza al mio superego, ossia l'ammettere di sottostare al gioco di ruolo tu prof-padrone io studente. Perchè è vero, il costo che pago per questi scontri ideologici in prima linea è ingente, l'unico a rimetterci sono solo io e il mio progetto di realizzazione creativa. Dovrò quindi mettere da parte le mie giustissime considerazioni e convinzioni per concretizzare l'obiettivo (oddio sto parlando come il libro di marketing). Riposizionamento, detto in termini specifici.
"...sì, qua mi hanno trattata come una principessa, mi hanno viziata, MI HANNO CUCINATA..."
Alleluja alleluja! Col 69% dei voti ce lo siamo tolti dai piedi.

Grazie mille a tutti i televotanti e ai nostri lettori che hanno mandato a casa il signorotto dell'sola. Per salutarlo riportiamo fedelmente le ultime uscite di colui che parla e ragiona in terza persona: "Te ne sono veramente fiero" Noi invece siamo grati di te che te ne torni a casa. "Non potevo uscire una cattiveria così" "in selvaggiamente" "Daniele è una persona bla bla bla, Daniele è tanto dolce ed emotiva" Vai Daniele, tu che sei vero come la mancanza di conoscenza della lingua italiana che ci regali.
mercoledì, 26 ottobre 2005
...servirebbe un modo per sapere se avete tutti letto il post precedente, così lo cancello e mi libero da quella facciaccia...
Ok, stasera lo cancello.
Che Paolini avesse seri problemi di protagonismo mediatico era chiaro. Prima inquinatore televisivo con tanto di guinness,poi profeta del condom (ipse dixit) e presenza in affitto (500 € /ora fatturabili).Ma ci mancava solo che si desse al porno. Non ho intenzione di linkare, su questo blog vige il rispetto dello stomaco di chi legge, ma se proprio siete recidivi, scrivete su google il suo cognome e la parola hard vicino, il resto è affar vostro o dei sacchetti per il vomito in dotazione nel sedile di fronte a voi.
 Perchè se una l'educazione ce l'ha nel sangue, speriamo chiudano il centro trasfusioni.
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