Moi, tout simplement

   Una volta era: Andre, un inverecondo e pericoloso mix tra egocentrismo e sfacciataggine...
Ora c'è Andre, tout simplement.

 



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martedì, 29 aprile 2008
 

i(o)diosincrasie

Da Wikipedia:

Idiosincrasia è un termine usato sia nel linguaggio parlato che in campo medico.

Nel linguaggio comune la parola idiosincrasia viene utilizzata per indicare una forte avversione per situazioni o persone non gradite. In questa accezione può ritenersi sinonimo di antipatia, avversione verso qualcuno o qualcosa

Ecco. Io non so verso qualcuno, anche se verso qualcosa lo so e lo sapete tutti. No, non i calzini bianchi. No, nemmeno il lunedì. E nemmeno la fila alle poste.
Pensavo fosse il t. Ma non è nemmeno quello. Perchè, esattamente un mese fa, quando ho perso la carta d'identità, non viaggiavo in t, era la mia parte di mese in macchina.
Ieri ho preso il t.
E ho perso la carta di credito. In t, vi chiederete voi? No no!
In casa. Ho prenotato il t, poi ho preso in mano la carta di credito ed è sparita. Ho un blackout di 2 minuti. Non ricordo assolutamente nulla. Di certo so che è in casa, non sono uscito fino a quando me ne sono accorto che ero senza, in ascensore.
E non mi è venuta la nevrastenia liofilizzata, mi è venuta quella strabordante.
Non so perchè mi succedono queste cose. La mamma dice che sono troppo concentrato sulla mia vita qui a Milano. Può essere. Ma in quei meravigliosi 4 giorni a casa, non ho pensato a Milano un secondo, non ho fatto nulla delle cose che dovevo fare per Milano. E stavo premeditando una mini fuga di 24 ore in Toscana. Grrr.
Una volta chiesi a Miller perchè dimenticavo sempre le chiavi. Mi disse che era perchè non volevo andarmene da lì o, in seconda seduta, che era perchè non sentivo casa quella casa.
Che poi non è nè dimenticare nè perdere, è una via di mezzo. E' perdere nel dimenticatoio, forse. In quel casino astronomico che è camera mia ho perso migliaia di volte le chiavi e ho vossuto giorni senza il telefono, sprofondato nei meandri del letto.
Il mese scorso ho perso, nel microcasino di Milano la carta d'identità. Che era nei jeans da lavare, ovviamente.
E lì la trasposizione la capisco da solo, nuova città, nuova scuola, nuova era geologica del mio percorso su questa terra. Quindi sono un altro Andre da quello della penultima carta d'identità, fatta nel momento di chiusura della fase scura, prima di prendere e andare in Spagna, prima finire tutti gli esami. La foto di quella carta me l'ero fatta da solo, in camera, sorridente e sembravo D'artagnan. Bellissima. Nella nuova sono in giacca, l'ho fatta alle macchinette e non ho nemmeno visto com'è venuta al momento.
Ma la carta di credito? E' vero. Non la amavo come quella prima, LA prima. E il primo amore non si scorda mai. Poi me ne hanno regalata un altra in banca, ma non ci siamo mai amati, è scaduta il mese scorso e la sostituta è lì  che mi aspetta speranzosa sul tavolo. Non la attiverò. Quella che si è nascosta in casa aveva un nome buttissimo: come minchia si fa a chiamare una carta Osella? Un misto tra la robiola e il mago otelma. Adesso che ci penso... si è proprio nascosta. Ha sentito che stavo per regalarmi una gita e un regalo che non posso permettermi e si è data. Brutta, brutta antipatica, quella prima, che aveva un bel mappamondo e non un gettone sopra, ha girato il mondo con me e non si è mai lamentata. Forse devo chiederne una di un altro tipo. Boh.
Cazzate a parte, la cosa mi preoccupa seriamente. Dimentico tutto. Sapevo di essere a rischio Alzheimer, ma non pensavo arrivasse subito. E così niente giro fotografico, niente regalo inutile di cui avevo assolutamente bisogno, e niente libro che avevo adocchiato su internet. Grrr.

EDIT: controllando il saldo, mi accorgo di essere sotto di 100€. Era un segno.
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echissenefrega, mavaffan©


martedì, 20 novembre 2007
 

"...però è figo!"

Ahhhh...
Finalmente è successo anche a me! Dieci anni dopo il previsto, ma è successo! Sono stato pedinato dalle ragazzine!
Camminavo bel bello con Agata (per gli amici GG) davanti all'istituto d'arte, verso mezzogiorno e mezza. Passiamo, fingo di raccogliere la cacca che GG Smerdolini aveva lasciato nell'aiuola, butto il sacchetto nel cestino e continuo la mia passeggiata. Giro l'angolo e sento sgallinare.
"Corriiiiiii adesso non ci vedeee, è luiiii!"
"Ma no!"
"Ma sì, l'ho visto anche l'altro giornoooo"
Brusio
"Ma cosa dici, non ha 30 anni!"
"...però è figo!"
"Dai che devo vedere dove vaaa, corri"
"E c'ha anche un bellissimo caneee"
Io, che dentro sono già con le sigle e il pennarello per firmare gli autografi, me la gioco tutta e continuo a camminare piano, per godermi la figaggine certificatami dalle gallinelle.
Finalmente.
Domani ripasso.

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out of the town, echissenefrega


lunedì, 19 novembre 2007
 

elettricitĂ ndre

Agata e la tempesta. Avete presente il film?
Io uguale.
Dopo aver fulminato tutte le lampadine di camera mia e preso in prestito altre lampade per non andare a comprare la lampadina, ho ceduto. Spedizione al mediaworld in un sabato pomeriggio di novembre, esageratamente popolato come il 24 dicembre sera.
Arrivo a casa, faccio per montare la lampadina in soggiorno (sì sconfino oltre camera mia) e zac! Cortocircuito.
Risolto il dramma, fo per tirare fuori la lampadina di camera mia e...mi cade per terra.
Il giorno seguente, siccome sono simpatico, nascondo il ferro da stiro alla mamma mentre lei si gira e quando lo riattacca... non funziona più.
Giro da luglio senza luci di posizione a destra e siccome ho messo a posto il bagagliaio, è partita la luce della targa.
Ci credete adesso?
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echissenefrega


martedì, 13 novembre 2007
 

oreisnep li etitrevni

Oggi ho fatto i compiti.
Paolo Fox mi ha detto "Pesci invertite il pensiero", quindi

-ho fatto la cacca anche se mi scappava la pipì
-ho fatto la pipì invece di fare la cacca pechè stavo esplodendo
-non ho aperto alla postina e me ne sono stato sul divano
-non sono andato in palestra e ho fatto le GPL, che non sono puzze ma le Grando Pulizie del Lunedì
-suonava il telefono e non ho risposto
-non sto scrivendo la storiella che avevo in mente

Non fate quella faccia, come le suore Paolo Fox ha dei poteri ed io ci credo. Insomma, non ci credo molto, ma oggi aveva un maglione che mi ha ipnotizzato e quindi gli ho creduto.
Nel nome di Piazza Grande mi dileguo.
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tv , echissenefrega


giovedì, 01 novembre 2007
 

CERCASI PILĂ™ DISPERATAMENTE

Martedì suona il telefono di casa tutto il giorno, e tutto il giorno io non rispondo per principio.
Ma si sa, i miei principi sono nulla in confronto alla curiosità e rispondo.

-Pronto?
    Chi è? Come si chiama... (Andreeea, urla una voce fuori campo) Andrea?

Resisto a dire no, sono il Dottor Andrea che se mi sente la mamma mi prende a padellate in faccia

-Sì, con chi parlo?

-Sono Lucio

-Ah ciao Lucio (lo scambio per un parente)

-No, sono Lucio Vattelapesca

-Ah, certo buonasera (ostentando sicumera perchè non avevo assolutamente capito chi fosse), mi dica

-E' sparito il gatto.

A casa dei miei nonni è rimasta solo la gatta, Minou, che dorme in casa ma mangia dai vicini (che sono riforniti da noi di cibo per gatti) cioè dal signor Lucio


-...

-Sono tre giorni che il gatto non viene a casa.

-Il gatto...

-Sì, il gatto Pilù! Mi dispiace...

-Anche a me...

-Sarà che l'avete chiuso dentro domenica mattina

-Guardi non c'ero, potrebbe essere successo

-Se vuole vado domani mattina a vedere attorno la casa, ma non rubo niente sa?

-!?! Beh immagino, solo che il portone è chiuso

-Eh sì fuori, io non ho le chiavi

-!?! Lo so, andrò io domani in mattinata, grazie

-Eh mi dispiace per il gatto...

La telefonata si conclude e il giorno dopo io vado a investigare.
Apro la porta di casa del nonno ed esce Minou incazzata perchè una porta sbattuta l'ha rinchiusa dentro per tre giorni.
Ma Pilù non l'ho visto.
Forse dovrei avvertire il signor Nunzio...ehm, Lucio.
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echissenefrega


venerdì, 29 dicembre 2006
 

comunicazione di servizio/2

plin plon
Si avvisa la gentile postina o il gentil postino che suonare contemporaneamente TUTTI i campanelli manda in tilt il sistema e nessuno le/gli potrà mai aprire.Si rammenta inoltre il fatto che noi preferivamo di gran lunga la postina matta.
grazie e arrivederci
plin plon
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echissenefrega


giovedì, 28 dicembre 2006
 

a.a.a. cuoca cercasi

Da qui a 5 minuti è pregata presentarsi donna esperta in cucina per pranzo per prova.
Possibilmente gnocca per eventuale sfornellio ignuda.
Garantita max serietà, astenersi rompiballe salutiste.
Io non ho voglia di cucinare e a stento ricordo dov'è la cucina.
Grazie.
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echissenefrega, aiuta un single


giovedì, 19 ottobre 2006
 

l'ascensore

I più colti e illuminati cultori del trash de noartri avranno subito pensato a una delle hit di Ambra Angiolini. Non so se pre o post auricolare, pre o post ingordimento insomma...
Si parla di ascensore, ma soprattutto di inciviltà. Darwin non è che fosse sto pozzo d'intelligenza, perchè nella catena evolutiva ha dimenticato l'elemento tra la piattola e la mucillaggine: l'incivile.
Come molti di voi sanno, al momento risiedo in un palazzo bene anzi benissimo della città, e come tutte le cose bene anzi benissimo mi è di un pretenzioso che metà basterebbe. Bene, questo palacio, chiamato anche Residenza S. come da targa in ottone lì del sempre aperto portoncino, possiede la bellezza di ascensori ...uno. Un unico modello, alimentato a curregge di formica, di una lentezza da fila alla barriera di Mestre. Talmente efficiente che se avete fretta è meglio preferire le scale, o la tromba delle scale, o perchè no, trombare sulle scale intanto che aspettate l'ascensore vista la presenza de tres mujeres que hacen "la vida" privadamente en la primera planta.
Il fatto è il seguente: qualcuno stamane in un intervallo ipotizzato dalle ore 8 alle 9 e 30, ha pensato bene di riproporre la colazione nel metro cubo ascensoriale. Lasciando ovviamente tutto lì.
La signorina Valentina, non ha perso tempo e ha subito scritto il primo post it di inorridimento con tanto di nome e cognome, al quale nel corso della giornata ne sono seguiti altri tre, sempre firmati, con dimensioni che vanno dal doppio post it al classico a4 con righette rosse.
Lo schifio è stato pulito solo nel tardo pomeriggio.
Io a questo punto non mi stupisco più di nulla e domando all'incivile inquilino/a: a quando la merda? Quando straborderà dal tuo appartamento e capiremo che sei tu?
P.s. quidado mi amigas, tengo suspechos muy fuertes en vosotros. O en sus clientes.
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echissenefrega, perchè certe cose van dette


martedì, 10 ottobre 2006
 

buuuurrrpppp!

Scena: piazzale in centro città, adibito a parcheggio. Andre sale sulla nuova voiture della signorina Alessandra e tira un rutto baritonale, che per poco non entrava in collisione col gpl della mademoiselle (così impara a pagare 16€ il pieno)

Moi: BUUUUUUUUUUUUURRRPPPP!
Ale: ...salute!
Moi: Scusa, sto diventando sempre più una merda di uomo.
Ale: Nessun problema, basta che non diventi un uomo di merda.

Applausi per noi, per le fibre e per il caffè, che come qualsiasi liquido, mi induce al ruttino. Samuel Beckett lei ci avrebbe appluadito, altrochè Vladimir ed Estragon (a proposito, complimenti per la scelta dei nomi, o per chi li ha tradotti, soprattutto quello dell'antagonista POZZO)
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echissenefrega, perchè certe cose van dette


giovedì, 05 ottobre 2006
 

L'isola dei rinchiusi

Che puntata. Che puntata. Urlìo libero, musi duri, quasi la rissa...
Si comincia con Den Harrow e Ceccherini che si alzano e se ne vanno per essere stati accusati di aver pestato un cameraman, la sera della "tempesta" (per chi non avesse visto).
Successivamente arrivano in studio Kris&Kris che vengono trattate a peracottare, visibilmente antipatiche a Simona Ventura, e questo sinceramente non mi è piaciuto molto. Una mentalità, un pensiero, una cultura diversa non dev'essere per forza sbagliata. O siamo nel medioevo?
Dopo l'ingresso del Re del Lissio con tanto di Mazurka di periferia ballata sul palco, ecco l'arrivo della cerebrolesa: Domiziana Giordano. L'ARTISTA CONCETTUALE sfrutta i 10 minuti che si è guadagnata stando in mutande 2 settimane senza mangiare partendo subito con un'esternazione leggera come il fondoschiena della Marini. "Me ne sono dovuta andare per la mia incolumità", dicendo in soldoni che Ceccherini l'avrebbe minacciata.
E via col circo. Memorabile la scena della madre che si alza puntando il dito contro Simona, dicendole "salace scoretta" arrivando quasi allo schiaffone.
Non so, la Giordano dovrebbe farsi un bel decennio di analisi, e anche sua madre se ha tempo, ma anche la mia amata superSimo ha un po' oltrepassato il limite con quella frase sul sapersi difendere, visto che la puntata è partita col discorso "non si mena la gente".
E come ho appena sentito in radio, la costruzione del personaggio Ceccherini è fin troppo evidente.
Come tutti dicono il reality è in crisi.
Nervosa però.
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tv , echissenefrega, perchè certe cose van dette


venerdì, 29 settembre 2006
 

irreality sciò

Mi ero promesso di snobbare, ma non ce la fo.
E' più forte di me parlare di tv, come per Berlusconi lo sparar cazzate o per Rutelli l' essere inutile.
Analizziamo a puntate, ok? Così non posso non scrivere per mesi.
Oggi: L'isola dei famosi.

Alla faccia di chi c'ha gufato e stragufato l'Isola si è ripresa dal torpore iniziale tipico dei primi giorni di scuola, e mi incolla davanti alla tv ogni sera per il daytime. Ma prima di raccontarcela, permettetemi un due paroline sui famosi o presunti tali:

Raffaello Balzo. Dicono esser nato nella città dove è rinchiuso attualmente il sottoscritto ad espiare gli ultimi mesi di purgatorio, e questa è la seconda cosa che abbiamo in comune. L'altra non è il titolo di più bello d'Italia come molti possono pensare, perchè si sa che io sono un prodotto d'esportazione, funziono meglio all'estero. E nemmeno l'occhio vitreo e azzurro. Insomma, ci accomuna il non aver la tipica cantilena di queste parti.
Non rientra nelle mie simpatie, ma nemmeno nel gruppo dei miei nemici. Ha lavorato con cinzia tiacca torrini, ad un posto al sole e con la carrà. ah, ecco perchè lo odio!

La Maurizia Cacciatori mi è sempre piaciuta. E sta facendo una bella figura sull'isola, è una sportiva, di spirito e di fisico. Nient'altro da dire, a parte le condoglianze per essere stata fidanzata con Pozzecco ed essersi sposata con uno che si chiama Santiago.





Luca Calvani. A pelle mi stette subito antipatico mille anni fa in quell'illuminato programma di raieducational, che varemmo visto in 15 in tutto lo Stivale, "4° piano scala a destra". Supercurriculum, ma ripeto, a me lo spirito da capovillaggio degli inizi e l'aria piaciona non mi hanno suscitato simpatia. Come lo spirito della comare infastidita. Fonti dalla capitale mi dicono sia telefoninodipendente, se a qualcuno può interessare.


Raul Casadei. "Tu sei la miiiia simpatiiiiaaaaa". Nonnino Raul era assolutamente il mio preferito, e il pubblico minchione me l'ha eliminato, facendo vincere l'acido Aceto. Ma come, the King of Lissio, colui che c'ha la sagra nel DNA, e che ha portato la Romagna nell'Honduras? Macome si fa?
Tu sei la mia simpatiiiia-a-a-a!




Il personaggio meno "isolano" di tutti, e quindi quello che funziona di più, e che secondo me ha buone probabilità di arrivare mooolto in là. Acerrimo nemico della Giordano (e per questo mio secondo preferito) spara le mazzate giuste e da un contributo comicoittico alla gestione della sopravvivenza. E' comunque furbo, e soprattutto mi deve ancora 5mila lire per Lucignolo, sua pellicola del 99 che a dirla alla toscana "la fa un po' da cahare"


Il pluricampione Chiappucci. Non si è ancora esposto per vippismo e credo sia un'arma vincente che esercita più o meno consciamente.







Aceto. Mai nome fu più adatto. Rustico, maleducato e odioso, forse doveva stare nelle sue stalle e non andare ad abbaire sull'isola. E poi, mi ha mandato fuori casadei, quindi... speriamo che esca la settimana prossima.






Beh, è inutile che scriva il suo nome, perchè lei è un'ARTISTA CONCETTUALE  che ha lavorato con le frime più prestigiose del cinema e del teatro. Si vanta di aver pregato...ehm chiesto lei alla produzione di andare sull'Isola. Regalando perle di snobismo e messaggi di alto livello ("qua sono tutte anoressiche e io bulimica", sorridendo). Ha abbandonato lunedì scorso perchè L'INVIDIA SOCIALE nei suoi confronti era alta.
Poveretta.


Kris & Kris, nome a metà tra un cereale e un reggiseno, hanno abbandonato l'Isola mercoledì in diretta. Trattate subito come paria pluriomicide, a me sono piaciute. Ma da sempre. Sono le prime vj internescional arrivate in quel supermercato che è MTV Italia, e hanno vissuto l'isola tra saluti al sole, respirazione e meditazione. Cioè... hanno fatto fare Yoga a Casadei. Applausi e basta.



Sbaracata sull'isola all'urlo di "Io sono una figa" (con tutti i sacrosantissimi diritti per farlo), si è subito distinta per un bel carattere da "ne parliamo fuori" e per aver definito Calvani "una checca isterica che deve tornare a New York". Mercoledì in trasmissione ha detto che in quella settimana di permanenza sull'isola ha capito molte cose della sua vita, a partire che non sempre si ha la carta di credito per comprarsi le cose.
(Però rimane una gran gnocca)

Alessandra Pierelli, fresca di naso nuovo (secondo me eh), definita "la fidanzatina d'Italia" (e quindi al sottoscritto è subito partito un "ecco perchè sono single") si distingue tra gli isolani per il superpotere del camaleontismo. Vicino al "suo" storico "fidanzato" era più reattiva, per quanto (perdonatemelo) totalmente insulsa. Su un noto settimanale ha dichiarato che la sua fantasia erotica è farlo in un bagno dell'autogrill.
Vi basta?

Sara Tommasi ne ha fatte di cose nella sua, vita, ma soprattutto si è laureata alla Bocconi e noi no. Per questo, alla prima nomination, ha pensato bene di scrivere sulla lavagnetta col jack delle cuffie. Pettoruta e quindi a noi simptaica, da il meglio di sè quando fa shakira.





Io ho scoperto dell'esistenza di Den Harrow la settimana scorsa. E subito sono rimasto shockato:
-dalla forma muscoloide cubica
-dalle sopracciglia tatuate
-dalla cattiveria
-dal tanga bianco della morosa/fidanzata/moglie che ha mostrato a tutti in diretta
Non mi piace, mi sa di bullo, però sull'Isola si è subito dato da fare (le minacce di botte poteva tranquillamente evitarle)

Di lei non posso parlare bene, dopo quello che ha fatto alla Brunetta. La quarta dei Ricchi e Poveri, marina occhiena, è sbarcata sull'isola tre giorni fa, prendendo il posto di K&K.
Prrrr






Questi personazzi. Del programma, della conduzione e dell'inviato (anche se è Brosio) nulla da dire, ma quegli opinionisti (soprattutto uno)... ebbaastaaaa!

Domani: la pupa e il secchione.
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